Comunicati Stampa

Parte oggi, in tutta Italia, la campagna di comunicazione realizzata dalla Uil Scuola per sensibilizzare tutte le scuole, e più in generale studenti, famiglie e società civile, al no alla regionalizzazione della scuola.

Una serie di post che viaggeranno on line e via social per mettere in evidenza i limiti del progetto all’esame del Governo. Collegata ad una serie di iniziative nazionali, la campagna si articolerà nei prossimi mesi che saranno di grande mobilitazione.

A noi servono risposte concrete a proposte concrete. La piazza di oggi parla da sola.

Serve fermezza nel giudicare le dichiarazioni del Ministro, ma credo serva anche pacatezza.

Il Ministro è semplicemente scivolato con dichiarazioni fuori posto, oppure ha detto quello che realmente pensa? Se dovesse ricorrere questa seconda ipotesi, allora la questione diventerebbe seria, molto seria. Non abbiamo fretta, per il momento gli diciamo che quel pensiero non è un pensiero adeguato a chi si è assunto la grande responsabilità di rappresentare il mondo della scuola – così il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, sulle polemiche, commenti e uscite social di oggi.

Turi: pessimismo non serve. Vanno prese decisioni subito.

I quattro punti della proposta Uil Scuola. 

Lunedì e martedì ripartiamo dalle assemblee di  Milano e Firenze.

Un insegnante su quattro potrebbe essere precario: questo governo si prepara ad entrare nel guinness dei primati per il maggior numero di precari nella scuola.

Intervenire si può, sottolinea il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi che ammette: non vogliamo creare allarmismi, i margini di intervento ci sono ma le decisioni vanno prese ora per non arrivare al primo di settembre con un quadro desolante. Stimiamo che possano trovarsi in una situazione di precarietà  – tra pensionamenti, quota 100, mancate immissioni in ruolo – oltre  200 mila docenti a fronte di 800 mila insegnanti di ruolo.

Serve un provvedimento d’urgenza –ribadisce Turi – che consenta di mettere in atto quella che noi abbiamo definito ‘fase transitoria tra vecchio e nuovo reclutamento’.

Liceo Sannazaro: servono aule non artifici burocratici
Di Zazzo e Cirillo: Serve una verifica attenta delle scelte di gestione dell’ufficio scolastico regionale per superare la frattura in atto tra la comunità scolastica di Napoli e della Campania.

Il liceo Sannazzaro è ancora nell’occhio del ciclone delle cronache quotidiane di Napoli.
Ancora proteste e difficoltà per studenti e famiglie. Disagi che sembravano superati, con la politica dello scaricabarile, messa in atto dall’USR, con il cambio del dirigente scolastico.

Una soluzione – spiegano Antonio di Zazzo, segretario regionali Uil Scuola e Rosa Cirillo, segretaria nazionale del dipartimento dirigenti scolastici – che oggi appare non solo ingiusta e sbagliata, ma che non trova nessun fondamento, nessuna causa nella gestione, peraltro complessa e difficile, di un istituto che nelle classifiche è tra le prime istituzioni scolastiche della città.

Pasquale Vespa assume l'incarico di coordinatore della Uil Scuola Campania per tutte le problematiche attinenti i docenti precari.

 

La Segreteria regionale

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