Comunicati Stampa

Turi: pessimismo non serve. Vanno prese decisioni subito.

I quattro punti della proposta Uil Scuola. 

Lunedì e martedì ripartiamo dalle assemblee di  Milano e Firenze.

Un insegnante su quattro potrebbe essere precario: questo governo si prepara ad entrare nel guinness dei primati per il maggior numero di precari nella scuola.

Intervenire si può, sottolinea il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi che ammette: non vogliamo creare allarmismi, i margini di intervento ci sono ma le decisioni vanno prese ora per non arrivare al primo di settembre con un quadro desolante. Stimiamo che possano trovarsi in una situazione di precarietà  – tra pensionamenti, quota 100, mancate immissioni in ruolo – oltre  200 mila docenti a fronte di 800 mila insegnanti di ruolo.

Serve un provvedimento d’urgenza –ribadisce Turi – che consenta di mettere in atto quella che noi abbiamo definito ‘fase transitoria tra vecchio e nuovo reclutamento’.

Pasquale Vespa assume l'incarico di coordinatore della Uil Scuola Campania per tutte le problematiche attinenti i docenti precari.

 

La Segreteria regionale

Dirigenti: professione complessa, che merita alleati e non nemici
Cirillo (Uil Scuola): il caso sarà accertato. Siamo fortemente critici sul metodo utilizzato, senza le dovute garanzie

Si è fatto credere che si sarebbe andati verso un dirigente con “super poteri”, un preside-sceriffo, invece si sono alzati muri amministrativi, veri e propri recinti in cui restare isolati .
Così mentre all’Aran si discute del rinnovo del contratto e del nuovo profilo dei dirigenti – sottolinea Rosa Cirillo, responsabile nazionale del Dipartimento dirigenti scolastici della Uil Scuola – l’avvio di questo anno scolastico ha messo i dirigenti delle scuole italiane di fronte ad adempimenti normativi e limiti amministrativi, senza alcuna garanzia.
La situazione comune a molti dirigenti – fa notare Rosa Cirillo – è quella di essere spesso lasciati soli nelle scelte. Così anche per il caso del Liceo Sannazaro di Napoli, dove si sono scontrate pretese ed esigenze fra loro contrapposte.

AL DIRETTORE SCOLASTICO REGIONALE
DOTT.SSA LUISA FRANZESE

Gentile dott.ssa Franzese,
Le scriventi Organizzazioni sindacali, dopo l’avvio di quest’anno scolastico 2018/19, Le chiedono un incontro informativo in merito alle operazioni di immissioni in ruolo dei docenti e dell’assegnazione, alle scuole richiedenti, dei posti in deroga del personale ATA, al fine di permetterci di svolgere appieno il ruolo di tutela degli interessi collettivi dei lavoratori; in particolare chiedono:

  1. Elenco dettagliato dei contratti a tempo indeterminato stipulati in favore dei docenti, distinto per tipologia di posto (comune o di sostegno) e per classi di concorso;
  2. Elenco nomine giuridiche conferite o da conferire con decorrenza 1° settembre 2018, in base alle rispettive classi di concorso;
  3. Il numero dei posti accantonati da graduatoria di merito 2016, sempre dettagliato per classi di concorso;
  4. Elenco delle graduatorie del concorso 2018 non ancora pubblicate e l’elenco delle graduatorie GM e delle GAE esaurite;
  5. Numero dei posti di personale ATA autorizzati in deroga per ogni Ambito territoriale;
  6. Prospetto dei posti ATA richiesti dalle singole scuole e di quelli assegnati, distinto per profilo.

La Segreteria Regionale Campania della UIL Scuola RUA, riunitosi formalmente il 15 ottobre u.s. intende esprimere le vibrate proteste dei lavoratori tutti della scuola campana per una gestione “draconiana” e “respingente” del sindacato per ogni e qualsiasi sollecitazione inoltrata all’indirizzo dei vertici provinciali e regionali per:

  1. I molti ritardi registrati nelle nomine del personale ATA, lasciando le scuole sguarnite di un prezioso personale nel momento più difficile della vita di una scuola: “l’avvio dell’anno scolastico”. Al ritardo va aggiunto la mancanza di trasparenza nell’assegnazione delle sedi, disattendendo sia i criteri oggettivi, sia le reali esigenze segnalate dai DD.SS.;
  2. Gli intralci ingiustificati determinatisi per la nomina dei docenti del concorso 2016, accantonando posti, pur autorizzati dal MIUR, e che, in diritto e in fatto, andavano conferiti ai precari idonei nelle diverse procedure concorsuali;
  3. Le molte graduatorie dei docenti abilitati del concorso del 2018 non pubblicate, nonostante il completamento delle operazioni concorsuali a fine luglio. La UIL Scuola è riuscita a far pubblicare solo 27 graduatorie a seguito di una forte protesta pubblica ripresa sia dai giornali che dalle reti televisive nazionali e locali;
  4. L’inopportuna nota dell’UAT di Napoli del 2/10/2018 a firma della dott.ssa De Lisa che sollecitava i DD.SS. a riconvocare ex novo sulle graduatorie definite di 2^ fascia in netta difformità con la comunicazione della medesima del 18 settembre c.a..

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