Sit in al MIUR per chiedere che  anche la Campania abbia subito un dirigente per ogni scuola.

Le Organizzazioni sindacali rappresentative dell’area Quinta della Campania ritengono inaccettabili le lungaggini relative alla pubblicazione della graduatoria del concorso per dirigenti scolastici,  senza alcuna chiarezza circa le reali motivazioni, oggi in una situazione di empasse  a causa di un’artata costruzione burocratica dove soggetti esterni, pur aditi quali consulenti,  limiterebbero impropriamente le prerogative dirigenziali e le relative responsabilità.    Se l'Avvocatura di Stato ha consigliato una ulteriore verifica amministrativa per validare gli atti della commissione d'esame, si sono a nostro avviso duplicati inutilmente compiti e funzioni, privando la vera commissione valutatrice di quella autonomia di responsabilità e indipendenza di valutazione, che mai dovrebbe essere assoggettata a poteri esterni.

Non c'è bisogno di essere grandi amministrativisti per comprendere che l'Avvocatura di Stato ha emesso un parere non solo inutile, ma persino pernicioso ai fini del giusto perfezionamento del procedimento amministrativo.  Semprechè non si voglia riconoscere all'Avvocatura di Stato la facoltà di intervenire su leggi dello Stato, modificandole ad horas. Ma cosi non è. Anche l'Avvocatura di Stato deve rispettare gli iter procedurali previsti dalla norma.
Dunque il ritardo è stato prodotto dalla duplicazione di compiti e funzioni, che potrebbe essere considerata come un’indebita interferenza della Direzione Regionale dell'USR Campania sui lavori della Commissione.
Ma la dichiarazione ultima del Direttore regionale Dott.ssa Luisa Franzese  è ancora più grave: le immissioni in ruolo, una volta pubblicata la graduatoria degli idonei, non potranno essere effettuate prima del 1° settembre successivo. La motivazione sarebbe ascrivibile alla continuità didattica dei docenti.    Anche questa motivazione è incoerente con la normativa, in particolare con il comma 6 dell’art. 17 della legge 128/2013, che prevede la possibilità di immissione in ruolo in corso d'anno dei dirigenti scolastici.  In buona sostanza come può concepire l'Amministrazione regionale di non considerare il danno prodotto al sistema scolastico, privo di oltre cento dirigenti, per di più alla vigilia di interventi importanti quali l'implementazione del sistema nazionale di valutazione, che prevede l’attivazione del processo  di autovalutazione, con la possibile strutturazione di reti di scuole e dunque una consistente attività deliberatoria e negoziale che va ben al di là della gestione ordinaria?
Le Organizzazioni Sindacali rappresentative dell’Area Quinta, fortemente preoccupate per la scuola Campana e per le fantasiose procedure burocratiche ultra legem attivate in questa regione, per nulla soddisfatte delle conclusioni a cui è giunto il D.G., a difesa del Concorso D.S. e della sua regolare e naturale conclusione,  nonché della improrogabile necessità di un dirigente a tempo pieno in ogni scuola della regione, ritenendo inaccettabili i tempi e le soluzioni prospettate dalla Direzione Regionale della Campania, indicono dunque un presidio di protesta al MIUR di viale Trastevere a Roma il giorno 18 dicembre dalle ore 10,30 alle ore 13,30. In tale occasione chiederanno al Ministro di essere ricevute in delegazione per esporre e dettagliare le problematiche, chiedendo interventi finalmente risolutori.

LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CAMPANIA AREA V
FLC Cgil – CISL Scuola – UIL Scuola – ANP/Cida
F.to     Grillo – Colonna – Cosentino – De Rosa

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